scudetto
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Dettagli della squadra

Stemma
stemma
Il nostro stemma è stato gentilmente realizzato da Federica Zamprotta il 15/02/2010
Per visualizzare una versione in alta definizione clicka qui.
Palmarès
Preview del Palmarsè
Trofei da sinistra:
Memorial Luisa Petrucci - Primo posto
Marakaibo 2009 - Coppa Uefa Secondo posto
Memorial Alessandro Frisoni 2010-11 - Coppa Uefa primo posto
SiGioca Calcio a Cinque III ed. - Campioni Moon River
T-Bone Cup III ed. - Coppa Uefa Primo posto
Storia
Il Non Serve affonda le sue radici in un giorno non ben precisato di Dicembre del 2006, quando alcuni grandi (nel loro piccolo) giocatori del litorale romano si ritrovano in un incontro amatoriale a Fiumicino. Alcuni di loro avevano già giocato qualche volta assieme in passato (Angelo, Lorenzo, Marco e Pasquale), mentre il portiere (Daniele) era un loro amico, ma non aveva mai giocato con loro.
Questa partita è l'origine, anche, del nome della squadra che si formerà in futuro. Infatti uno degli avversari, un vecchiaccio rosicone, ad ogni minimo scontro di gioco ripeteva urlando a squarciagola "Ahia! Piano! Non serve fa' sti' falli! Così se famo male!" suscitando l'ilarità dell'intera squadra.
Da quel momento in poi il gruppo è andato sempre più cementandosi ed anche Andrea entra a farne parte.
Questi sei giocatori, quindi, sono i fondatori ufficiali della squadra. L'obiettivo comune è quello di divertirsi e, perché no, vincere qualche torneo.
Nel Marzo del 2007 la squadra si iscrive al suo primo torneo ufficiale, la T-Bone Cup, organizzato ai campi della Madonnetta a Dragona. Il Torneo è composto da due fasi. La prima fase prevede due gironi all'italiana con gare di sola andata e la seconda fase prevede altri due gironi all'italiana con gare di sola andata, la Coppa Campioni e la Coppa Uefa. Le prime tre classificate nella prima fase partecipano alla Coppa Campioni, mentre le restanti alla Coppa Uefa.
Il Non Serve parte male e nella prima fase ottiene una sola vittoria contro la squadra che vincerà la Coppa Campioni (e che in tutto il torneo conterà solo questa sconfitta). Le cause sono molteplici: la squadra è giovane ed i giocatori non hanno giocato tante partite insieme, ci sono stati alcuni innesti infelici nella rosa e molteplici impegni ed infortuni hanno fatto in modo che non tutti potessero giocare sempre. In seguito a questi risultati il Non Serve si qualifica per la Coppa Uefa.
In questa seconda fase cambia musica ed il Non Serve si rivela schiacciasassi del girone. Si prende la rivincita sulle squadra che l'avevano sconfitto nella fase precedente ed ottiene il bottino di quattro vittorie su cinque partite, di miglior attacco e di miglior difesa. Inoltre uno dei giocaotori del Non Serve, Lorenzo, risulta, dopo l'ultima partita valevole, capocannoniere dell'intero torneo (anche se non verrà premiato, giustamente o meno). Unico neo del girone è la sconfitta contro gli acerrimi nemici del Pet. La squadra si qualifica ai playoff per l'assegnazione della Coppa Uefa (organizzati in semifinale e finale).
La sfortuna vuole che il giorno della semifinale Angelo giocasse con la bronchite, Andrea e Daniele giocassero con problemi intestinali, Pasquale si infortunasse durante la gara e Marco finisse la partita con uno scarpino aperto a metà. Tutto questo, unito alla voglia di rivincita dell'altra semifinalista (battuta per 8-4 durante la fase a gironi), fa sì che la squadra perda e venga così eliminata dalla Coppa Uefa.
Gli organizzatori della T-Bone Cup, alla fine del torneo, offrono la possibilità alle squadre partecipanti di iscriversi ad un successivo torneo, chiamato Coppa Italia. La notizia viene accolta con entusiasmo solo da una parte dello spogliatoio, così l'iscrizione del Non Serve, che inizialmente sembrava certa, viene in seguito smentita e, a causa di successive incomprensioni, si rischia quasi lo scioglimento della squadra.
Dopo l'estate del 2007 i sei fondatori si ritrovano ed organizzano alcune amichevoli con il duplice scopo di tornare a calcare i campi di calcetto e cercare nuovi giocatori per sostituire i partenti.
Finita l'estate si ricomincia a pensare ai tornei e, per forte volere del Presidente, la squadra si iscrive all'edizione 2007/2008 del Palio di Roma.
Pur non essendo la forma ai massimi livelli e con vari problemi di presenze nelle varie partite, la squadra si getta anche in questa esperienza che, se all'inizio si dimostra divertente ed alla portata, alla fine si rivela un disastro quando la squadra subisce la più bruciante sconfitta della sua breve storia: un 10-0 all'ultima partita del girone.
Probabilmente è il momento più brutto per la nostra squadra che stava vivendo un momento felice dopo l'ultima sconfitta dei playoff della T-Bone Cup.
Si riprende a giocare a gennaio 2008, con l'intento di non sciogliere la squadra e continuare a partecipare a qualche torneo.
Il tutto sfocia con un'iscrizione un po' "ibrida" al T-Bone Cup 2008. Il Non Serve unisce le forze con la squadra delle Palle all'Aria per generare una formazione del tutto nuova nota ai più con il nome di "Non Serve sta' con le Palle all'Aria" (Albinoleffe e Sampdoria docet), che per comodità continuiamo a chiamare Non Serve.
Questa avventura, iniziata a febbraio del 2008 e conclusasi quattro mesi più tardi, vede la squadra aggiudicarsi il suo primo torneo: la Coppa Uefa della T-Bone Cup 2008.
Non c'è tempo per assimilare la vittoria che già si riparte con la quarta edizione della T-Bone Cup; obiettivo dichiarato: la coppa Campioni.
Dopo un inizio non esaltante si ottiene la qualificazione al girone dei migliori dove, però, il Non Serve non si impone come spera ed arriva all'ultima partita con la quasi matematica esclusione dalla Coppa Campioni.
C'è molta amarezza, anche perché la squadra perde il Pet per infortunio (ernia) che lo terrà via dai campi per circa un anno.
Passa l'estate ed il Non Serve si iscrive alla quinta edizione della T-Bone Cup, sostituendo l'infortunato Federico Petruio con un'altra vecchia gloria delle Fiamme Gialle: Andrea Piras.
Anche in questa edizione gli Arancioni non faticano a qualificarsi al girone dei migliori ed in questo riescono a staccare il biglietto per i playoff della Coppa dei Campioni. Le speranze sono delle migliori e l'organico è sicuramente all'altezza.
Purtroppo alla prima partita dei playoff il Non Serve incontra la peggiore squadra mai affrontata finora, disciplinarmente parlando: il Bar Amelì. Dopo aver dominato più di metà partita, gli Arancioni crollano sotto il peso dei violenti falli, degli insulti e delle minacce degli avversari. La squadra viene sconfitta in modo discutibile e decide di fare ricorso agli organizzatori del torneo.
Questi, per tutta risposta, decidono di minimizzare il fatto e di non prendere nessun provvedimento. E' la fine del rapporto Non Serve-T-Bone Cup.
La squadra si guarda intorno alla ricerca di un nuovo torneo e decide di iscriversi ad un torneo di calcio a 8 alla Longarina, il Marakaibo. La squadra, ovviamente, non è tarata per il calcio a otto uomini, tuttavia riesce a portare a casa, tra alti e bassi, un secondo posto nella Coppa Uefa del torneo.
Felici dell'esperienza appena passata gli Arancioni decidono di iscriversi al torneo di calcio a cinque organizzato sempre dal Marakaibo: il Memorial Alessandro Frisoni.
Prima di questa nuova esperienza c'è tempo per un piccolo triangolare giocato da alcuni membri del Non Serve che portano a casa anche una coppa: il Memorial Luisa Petrucci.
Con l'entusiasmo di una bacheca che cresce e la voglia di riscattarsi dopo il T-Bone e il torneo a otto, il Non Serve si lancia in questa nuova avventura tutt'ora in corso.
Nel febbraio 2010 il Non Serve decide di avere uno stemma disegnato professionalmente e si affida alla mano esperta di Federica Zamprotta, la quale realizza lo scudetto che verrà stampato e cucito sulle magliette a breve.
Organigramma
Presidente Marco La Manna
Vice-Presidente Angelo Giuffrida
Consiglio Andrea Belli
Paolo Lorenzi
Lorenzo Nappo
Pasquale Nappo
Federico Petruio
Andrea Piras
Daniele Schirmo
Stadio
Preview dello Stadio "Ovito"
Stadio "Ovito"
Lo stadio di fantasia dei Non Serve